The Museum of the silk "Abegg  "of Garlate. Of Arianna and Amalia(seconda A-Olginate). We advise you one interesting stage in rich industrial archaeology of the Lecco's territory: the Museum of the silk of Garlate.

Il Museo della seta "Abegg" di Garlate. Di Arianna e Amalia(seconda A-Olginate).Vi consigliamo una interessante tappa nella ricca archeologia industriale del territorio Lecchese: il
Museo della seta di Garlate.



Il Museo dellaseta situato a Garlate, apparteneva alla famiglia svizzera degli Abegg.

Il museo fu costruito nel 1953 e occupò l’area della filanda costruita nel 1841. La seta era
arrivata da noi in Italia nel XII sec. grazie al Re di Sicilia Ruggero II; anche se i
cinesi la utilizzavano dal 2700 a.C. e da noi in Lombardia erano fiorite molto le
attività della lavorazione della seta sotto un signore che si chiamava Ludovico il Moro,
intorno al 1400. Lui aveva fatto piantare molti gelsi le cui foglie, come sapete, nutrono
i bachi. I quali devono attraversare 5 età per essere adulti, quindi 4 dormite nelle
quali subiscono una muta. Nell’ultima dormita, a un certo punto, le larve non
mangiano più, quindi dimostrano che è l’ora della "salita al bosco"
(costituita da rami di erika o di radicione, dove lam larva si attacca e costruisce
intorno a se il bozzolo). I quali devono essere tolti dagli allevatori entro 3-4 giorni
dalla schiusura del bozzolo perché non sarebbero più filabili.


Per la lavorazione e la produzione della seta si dovevano svolgere varie fasi dopo
l’allevamento: la macerazione, la scopinatura, la trattatura, la torcitura e la

tessitura; per fare questi passaggi si devono usare:

stufa.jpg (44844 byte) la stufa
borlone.jpg (33855 byte) borlone girevole
criv.jpg (91084 byte) crivellatore
torchio.jpg (53151 byte) torchio


torcitoio.jpg (131375 byte) torcitoio